Napoleone Bonaparte, nell’immaginario collettivo, è visto come un grande stratega militare, un condottiero, un Imperatore che fu capace di grandi imprese che peraltro fu sconfitto nella disastrosa campagna di Russia.
Nei quadri che lo raffigurano vi è un elemento curioso: la sua mano è posta nel panciotto, all’altezza del busto.
Ma quale è il motivo che sottintende questo gesto emblematico? Fine modulo
Per scoprirlo dobbiamo capire come nel 1800 le persone si presentavano in società: qual’ era lo stile nel vestire, lo stile riguardo la gestualità e altro.
Nel 1800 e anche prima, mettere la mano nel panciotto non era niente di strano o inusuale soprattutto tra i cosiddetti gentiluomini.
Va ricordato che in epoca napoleonica l’abbigliamento era parecchio diverso dal modo di vestire odierno.
Ad esempio, riferiamoci ai pantaloni. Non avevano tasche.
Al di là dell’utilità delle tasche, se queste sono assenti, non si sa cosa fare con le braccia e le mani durante una semplice chiacchierata.
Oltretutto, in quel periodo storico, le regole del galateo erano piuttosto rigide: il lasciar ciondolare e dondolare le braccia lungo i fianchi o incrociarle rappresentava un comportamento indecoroso e poco educato.
Un famoso testo del primo Settecento (pubblicato nel 1702) dal titolo “Le regole del decoro e della civiltà cristiana” scritto dal sacerdote e dottore in teologia, canonizzato nel 1900, Jean-Baptiste de la Salle), descrive le regole rigide riguardo alla postura da adottare per essere ben visti in società.
“È un difetto incrociare le braccia sul petto, intrecciarle dietro la schiena, lasciarle penzolare con nonchalance, dondolarle mentre si cammina. È consuetudine che se si cammina con un bastone in mano, il braccio che è senza appoggio sia appoggiato leggermente al corpo e che riceva un movimento quasi impercettibile, senza però lasciarlo cadere da un lato. Se non si ha il bastone o i guanti, è abbastanza comune appoggiare il braccio destro sul petto o sullo stomaco, mettendo la mano nell’apertura della giacca, a questo punto, e lasciare cadere la sinistra piegando il gomito, per facilitare la posizione della mano, sotto il basco della giacca. In generale, il braccio in una situazione che sia onesta e dignitosa”.
Come si può comprendere, non vi è alcun dubbio: senza bastone, è consuetudine portare la mano al petto, sotto il basco, che sarebbe il nome dato alla parte inferiore dell’indumento.
Napoleone fu l’unico ad adottare questa moda approvata dalla società. Wolfang Amadeus Mozart e il marchese de La Fayette, per citarne solo alcuni, sono stati descritti nei vari quadri in questo modo, molto prima dell’imperatore francese.
Problemi di stomaco?
Ormai quest’interpretazione è attualmente accettata, tuttavia è comunque presente un’altra teoria ritenuta ormai poco credibile: l’Imperatore Napoleone Bonaparte teneva la mano nel panciotto, appoggiandola nella zona dello stomaco a causa dei problemi a livello gastrico.
È vero che spesso chi soffre di ulcera gastrica, poggia la mano sulla zona dolorante per cercare di alleviare il dolore.
Gli storici ritengono che l’Imperatore soffrisse di patologia a livello della mucosa dello stomaco (sarebbe morto di cancro gastrico).
Tuttavia, quest’ultima interpretazione è poco credibile soprattutto perché Napoleone era piuttosto pignolo riguardo allo stile, all’atteggiamento e al contegno e non trascurava i piccoli particolari.





