Cattura  istangram  linkedin

GLI STEREOTIPI NON VERBALI SONO UN INGANNO

stereotipi cnv

Parecchie ricerche in Psicologia sociale evidenziano che le apparenze esterne di una persona influenzano il giudizio degli osservatori su items quali bellezza, assertività, vulnerabilità, aggressività, umiltà, concretezza, ecc.

L’aspetto fisico riconduce, per semplificazione, a stereotipi ai qualsiasi attribuiscono valutazioni sul carattere e sulla personalità di un individuo. Ad esempio, tratti del viso grossolani inducono a pensare che il soggetto sia di basso livello intellettivo, che gli occhi blu appartengono a persone romantiche, gli occhi scuri a persone decise. Gli insegnanti (soprattutto maschi) sono influenzabili dall’aspetto fisico dei loro allievi, un curriculum vitae è valorizzato da una fotografia in cui è evidente la bellezza dei tratti del viso.

Nell’analizzare l’impatto degli stereotipi occorre tener presente la dimensione culturale: la distanza interpersonale e la durata dello sguardo non hanno lo stesso significato in Europa, in Asia o negli Stati Uniti. Ad esempio, una ricerca ha evidenziato che gli afroamericani guardano i loro interlocutori negli occhi quando parlano, ma distolgono lo sguardo quando ascoltano, mentre i bianchi americani hanno un comportamento diametralmente opposto.

Questo può avere conseguenze positive o negative in caso di negoziazione, di rapporti professionali e di relazioni a livello sentimentale.

 

Dr. Rudy Lanza

Facebook tickistangram linkedin

Le labbra e il linguaggio non verbale

labbra nonverbale

La mimica del viso, cioè le espressioni del viso ci forniscono parecchie informazioni sulle emozioni del nostro interlocutore. Tra i vari segni (occhi, sopracciglia, orientamenti del volto), quelli riguardanti la bocca sono degni di particolare attenzione.

Il sorriso: solitamente lo colleghiamo al sentimento di gioia, felicità, accettazione dell’interlocutore. Tuttavia, sorridiamo anche per soddisfare e compiacere un amico, oppure per ridicolizzarlo. Nella mimica del disprezzo, sul viso compare un sorriso molto particolare.

Nel sorriso spontaneo, nessun movimento delle labbra può essere controllato, gli angoli delle labbra si sollevano, vi è una liberazione di endorfine. Se il sorriso è falso e forzato, i muscoli attorno agli occhi non si contraggono nonostante le labbra si sollevino. E inoltre, la mimica appare congelata.

Morsicare il labbro inferiore: se questo avviene lentamente e delicatamente ciò significa che la persona è in qualche modo attratta da noi e/o da ciò che diciamo. Se vi è tensione, al contrario, il soggetto manifesta un certo nervosismo.

Nel primo caso, sarà presente una lieve inclinazione del capo soprattutto a sinistra. Muovere le labbra da destra a sinistra: questo è un segno caratteristico che indica che stiamo riflettendo e ricerchiamo una soluzione: vogliamo decidere dopo aver riflettuto attentamente.

Durante i corsi Sinergos® approfondisco gli altri 8 segni inerenti le labbra che ci forniscono una mole incredibile di informazioni. Tuttavia, al contrario di quanto avviene nei normali corsi di Comunicazione Non Verbale, per me è fondamentale tener conto di altri segni (corpo, mani, viso, gambe, ecc…) e del contesto. Tutto ciò ci aiuta a comprendere meglio le emozioni dell’interlocutore che spesso non sono espresse per motivi diversi.

 

Dr. Rudy Lanza

Facebook tickistangram linkedin

COMUNICAZIONE NON VERBALE E IL POLIGRAFO

poligrafo

Il poligrafo è un apparecchio che, secondo alcuni, sarebbe utile per identificare un’eventuale menzogna attraverso la misurazione della pressione sanguigna, il ritmo cardiaco e altri parametri fisiologici.
Il principio su cui si basa il poligrafo risiede nella convinzione che un eventuale sospettato di un crimine fornisca risposte fisiologiche diverse rispetto ad un soggetto innocente.
L’interrogatorio con questo strumento e con il test CQT (Comparative Question Test) è utilizzato dalla polizia in vari paesi, ma non è considerato affidabile in parecchi Stati, soprattutto in Europa.
Al soggetto, a cui sono applicati degli elettrodi collegati al poligrafo, vengono poste alcune domande: una neutra, una la cui risposta sarà probabilmente una bugia, ed una domanda inerente al reato in questione.
Questo metodo utilizzato in alcuni Stati dalla polizia ha subito varie critiche:
- Esistono strategie per ingannare il poligrafo
- Gli elementi della teoria sono discutibili e non scientifici
- E’ necessario munirsi di un’apparecchiatura complessa.
La comunità scientifica ritiene che il poligrafo possa fornire falsi positivi.
Infatti, immaginiamo che un soggetto sospettato dell’uccisione della moglie sia sottoposto al poligrafo e interrogato. E’ ovvio che presenterà reazioni di ansia e forse anche di paura, trovandosi in un commissariato di polizia.
Quest’individuo mostrerà risposte anomale pur essendo innocente.
Una ricerca del 1987 (Honts e al.) ha coinvolto dei soggetti allenati ad ingannare il poligrafo. Il risultato fu eclatante: il 70% dei soggetti furono dichiarati innocenti, pur essendo colpevoli.
Inoltre, l’80% dei colpevoli che non avevano utilizzato strategie fu considerato non colpevole.

 

Dr. Rudy Lanza

Facebook tickistangram linkedin

I BUGIARDI DISTOLGONO LO SGUARDO: UN ERRORE DEI NON ESPERTI NEL LINGUAGGIO DEL CORPO

scuola di comunicazione non verbale - bugiardi sguardo

Una ricerca condotta da Charles Bond in 58 paesi con la quale si chiedeva “Qual è il segno del corpo che vi convince circa una menzogna del vostro interlocutore?”. Il 65% dei partecipanti all’esperimento ha risposto che “distogliere lo sguardo” è il principale segno di menzogna.

Gli altri indicatori segnalati:

  • Lo sbattere delle palpebre
  • L’elevata frequenza delle pause durante il colloquio
  • Movimenti eccessivi del corpo
  • I gesti di autocontatto (grattarsi il naso, toccarsi il naso, ecc.)

Purtroppo le credenze delle persone in merito ai segni corporei e le bugie sono piuttosto errate e non corrispondono ai dati ricavati dagli innumerevoli studi degli esperti in comunicazione non verbale.

Modalità espressiva

Credenze

Realtà evidenziate

lo sbattere delle palpebre

+

/

l’elevata frequenza delle pause

+

/

i movimenti eccessivi del corpo

+

-

lo sguardo fuggente

+

/

i gesti di autocontatto

+

/

Il segno + indica che la modalità espressiva è più frequente nei bugiardi, il segno – che la modalità è meno presente nei bugiardi rispetto a chi dice la verità. Il segno / significa che non vi è relazione tra modalità e la menzogna.

Come si evidenzia, il giudizio delle persone in genere si basa sui segni relativi all’ansia, al nervosismo, interpretando questi items come indicatori di menzogna. Tuttavia, questi segni non sono affidabili.

In definitive, individuare una menzogna non è un compito facile e, soltanto dopo aver seguito un iter di formazione sull’analisi del linguaggio non verbale, è possibile apprendere gli items affidabili.

Infatti, la semplice intuizione, senza padroneggiare la tecnica, può indurci in gravi errori di interpretazione e minare, di conseguenza, la relazione con il nostro prossimo.

 

Dr. Rudy Lanza

Facebook tickistangram linkedin

IL METODO DI CAMMINARE SVELA LA NOSTRA PERSONALITA’

scuola di comunicazione non verbale - metodo camminare

Il contatto dei piedi con il terreno è anch’esso oggetto dell’analisi del linguaggio dinamico del corpo.
Il camminare testimonia, in qualche modo, le modalità con cui mi relaziono con l’ambiente.
Ovviamente, nell’analisi occorre tener conto di difetti posturali, di alterazioni congenite e patologie del tratto vertebrale e degli arti.
Normalmente, la camminata fisiologica prevede: immediatamente l’appoggio del tallone e successivamente la pianta del piede e poi la punta.
L’appoggio sul tallone rappresenta il primo contatto con la realtà, infine, il contatto della punta si correla con la ricerca dell’azione, l’intraprendere proiettato verso il futuro.
A partire da queste considerazioni, possiamo iniziare la camminata secondo il nostro approccio al linguaggio del corpo in merito al significato psicologico e alle modalità con le quali un individuo vive ed interpreta la realtà che lo circonda.
Vediamo un esempio: il contatto iniziale con il tallone-martello (il soggetto “picchia” fortemente il suolo con il tallone) sul suolo.
Il dare forza con il tallone si identifica con l’affermazione decisa e prevaricante, indifferente alle richieste dell’interlocutore, dimostrando caratteristiche egocentriche.
Abbiamo analizzato altre modalità di contatto del piede con il suolo: contatto con la pianta del piede, con piede concavo, con la punta, ad assi irregolari, punta dei piedi all’interno, bordo interno, bordo esterno.
Tutte queste variabili e le loro interpretazioni sono oggetto, oltre gli altri argomenti, del prossimo corso di Comunicazione Non Verbale.

 

Dr. Rudy Lanza

Facebook tickistangram linkedin